Il Ministro dell’Istruzione in visita nella nostra scuola: un incontro tra impegno, merito e responsabilità



Una giornata speciale per il nostro Istituto, che il 5 ottobre scorso ha avuto
l’onore di ospitare il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. L’incontro si è svolto nel suggestivo Salone degli Specchi, alla presenza di studenti di alcune classi del liceo, docenti, educatori e personale scolastico. Gli altri studenti hanno potuto seguire l’evento in diretta, collegandosi tramite computer dalle rispettive aule, partecipando così a un momento significativo per tutta la comunità scolastica.
La mattinata si è aperta con i saluti del nostro Rettore, che ha rivolto al Ministro un caloroso discorso di benvenuto, sottolineando l’importanza della visita e dell’occasione di dialogo offerta agli studenti. Successivamente, il Ministro ha preso la parola, ringraziando i presenti per l’accoglienza. Al centro del suo intervento è stato posto il tema della fatica, intesa non soltanto come difficoltà da affrontare, ma anche come elemento fondamentale del percorso di crescita personale. Per approfondire questo concetto, ha richiamato un passo biblico, Giobbe 5,7, e il pensiero di Seneca nel De vita beata, soffermandosi sull’idea che la vera quiete non sia necessariamente assenza di fatica, ma possa essere il risultato di un cammino impegnativo e consapevole. Un messaggio particolarmente incisivo per gli studenti, chiamati ogni giorno a confrontarsi con lo studio, le sfide e le proprie responsabilità.
Valditara ha poi ribadito un principio fondamentale: la scuola è al servizio degli studenti! Essa non è soltanto un luogo in cui acquisire conoscenze, ma anche uno spazio in cui crescere, sviluppare le proprie capacità e imparare a diventare cittadini consapevoli. In questa prospettiva, l’impegno assume un valore che va oltre il semplice raggiungimento di un risultato: diventa un atto di responsabilità verso se stessi e verso gli altri.
Strettamente collegato a questo tema è stato il concetto di merito, affrontato
come espressione del percorso personale di ciascuno, della costanza e della
volontà di migliorarsi. L’invito rivolto agli alunni è stato quello di riconoscere il valore dell’impegno quotidiano, senza scoraggiarsi di fronte agli ostacoli, ma considerandoli occasioni per maturare e acquisire nuove competenze. Nel corso del suo discorso ha, inoltre, richiamato l’attenzione sul rapporto tra diritti e doveri nella società. Ogni Persona, infatti, è titolare di diritti che devono essere tutelati, ma è anche chiamata ad assumersi responsabilità nei confronti della società. La scuola rappresenta proprio uno dei primi luoghi in cui imparare a vivere questo equilibrio, attraverso il rispetto reciproco, la collaborazione e la partecipazione alla vita collettiva.
La parte conclusiva dell’incontro è stata dedicata al confronto con i presenti. Alcuni studenti hanno avuto l’opportunità di porre domande, dando vita a un momento di dialogo che ha reso la visita ancora più partecipata e interessante.
Dopo aver salutato i presenti e ringraziato per l’accoglienza, il Ministro ha proseguito la visita all’interno dell’Istituto, recandosi anche presso la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, per conoscere più da vicino le diverse realtà educative che ne fanno parte e apporre anche la sua firma sul Patto Educativo di Corresponsabilità affisso nella bacheca della Scuola secondaria di primo grado. La visita si è conclusa lasciando agli studenti e a tutto il personale scolastico spunti di riflessione importanti. Il messaggio emerso con maggiore forza è che la formazione non consiste soltanto nell’accumulare conoscenze, ma richiede perseveranza, senso del dovere e consapevolezza del proprio ruolo nella società. Un’occasione preziosa per ricordare che la scuola, attraverso l’impegno quotidiano di studenti, docenti ed educatori, contribuisce a costruire non solo il futuro professionale dei giovani, ma anche quello umano e civile della comunità.

Ed. I. Piscitello

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